Pronto il documento della Regione Puglia da consegnare a Renzi

No alle torri petrolifere off-shore, sì ai mari puliti, contro l’oro oro, a favore dell’economia blu. Il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ha riunito a Bari gli “stati generali” del movimento anti trivelle, per difendere il futuro dei pugliesi e per valorizzare la scelta della Puglia di uno sviluppo ecosostenibile. “Ho voluto incontrare le Amministrazioni comunali e le associazioni ambientaliste per riflettere sul contenuto di una nota che intendo consegnare al presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, nella cerimonia inaugurale della Fiera del Levante, sabato 13 settembre, con la richiesta di non compromettere con la minaccia di pessimo e scarso petrolio l’economia che si affida alle acque pulite dell’ Adriatico e dello Ionio”, ha detto Introna. La Puglia è leader delle produzioni energetiche rinnovabili – ma anche fossili, con le centrali di Cerano e  Taranto – ed è capofila delle Regioni  che hanno adottato proposte di legge alle Camere per la moratoria della ricerca di idrocarburi nei fondali. Il Consiglio regionale pugliese, sempre unito a tutela dei mari, ha promosso un confronto del territorio per mandare un messaggio al Governo nazionale: le scelte ambientali si fanno insieme ai pugliesi, non sulla loro testa. “Tutte le amministrazioni comunali che si affacciano sui mari sono sulla nostra linea: testarda e intransigente contro il petrolio ma aperta al dialogo”, ha sottolineato il presidente Introna. “E con la rete  ambientalista abbiamo voluto affrontare i temi da illustrare al premier, per esporre le preoccupazioni sulle ricadute delle norme ‘sblocca trivelle’ contenute del Decreto Sblocca Italia. Non è un presa di posizione ideologica, ma partiamo dalla consapevolezza di offrire già un contributo maggioritario alla bolletta energetica nazionale, con la produzione da fonti fossili e rinnovabili, che supera di molto le esigenze regionali”. Istituzioni, enti locali e società civile chiedono pacatamente di rivedere strategie che espongono a un rischio ingiusto dieci anni di politiche ecocompatibili del Governo regionale pugliese, che hanno trasformato in una risorsa turistica fondamentale la sostenibilità ambientale e le bellezze della Puglia. “Un documento di forte valore politico che interpreta la volontà cittadini e spiega allo Stato le motivazioni del No al petrolio Si’ all’ambiente”, questa la sintesi delle dichiarazioni dei rappresentanti del Consiglio regionale intervenuti: i capigruppo Michele Losappio e i consiglieri Angelo Disabato, Tommy Attanasio, Francesco Laddomada e Antonio Scianaro. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Monopoli Emilio Romani (anche in rappresentanza dell’ANCI e delle Amministrazioni comunali costiere pugliesi), assessori e consiglieri di Taranto, Ostuni, Fasano e Polignano, il presidente di Legambiente Puglia Francesco Tarantini, il prof. Niccolò Carnimeo per il WWF, esponenti di Greenpeace e dei Comitati No petrolio Sì energie rinnovabili di Monopoli, Bonifica Molfetta, Tutela del mare del Gargano, Stop Tempa Rossa Taranto e delle Reti No Triv del Gargano e di Terra di Bari.

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