Monopoli, covid -19, prove generali per le regionali?

Nella Commissione Comunale covid- 19 del comune di Monopoli, sono in atto le prove generali per le prossime elezioni regionali? Se lo chiede il Movimento Manisporche in un comunicato nel quale si legge: “la “Commissione comunale Covid-19” nasce su iniziativa del Sindaco Annese. Lo scopo dichiarato è quello di condividere la modalità con cui destinare i fondi statali, regionali e comunali ricevuti dopo la prima emergenza pandemica nonché orientare la distribuzione delle successive tranches alle attività economiche e ai cittadini messi a dura prova dal lockdown. Buon senso chiedeva che della commissione facessero parte, oltre alle forze politiche, le rappresentanze delle associazioni di categoria. Così non è stato. Ogni Commissione Consigliare, defraudata della presenza delle categorie produttive, ha vagliato, di volta in volta, solo un frammento dell’emergenza assumendo impropriamente e automaticamente il titolo di “Commissione Covid-19”. Il dialogo con i titolari delle attività economiche è stato svolto solo dal primo cittadino che forse ha pensato di aver guadagnato dall’emergenza “pericolosi” pieni poteri.
Dopo tre incontri inconcludenti in cui hanno fatto da protagonisti gli attacchi che una parte della maggioranza ha rivolto all’Assessora ai servizi sociali Ilaria Morga, nella commissione di ieri, 22 maggio 2020, l’Amministrazione presenta un progetto chiaro e definito sulle somme e sulle loro destinazioni dichiarando impudentemente essere questi il frutto di un ragionamento condiviso con tutte le forze politiche. In gergo sportivo diremmo che per la minoranza è stato come essere invitati in campo a giocare una partita ed essere lasciati ai bordi a fare i raccattapalle.
Il Consigliere Angelo Papio, preso atto dell’ennesimo tentativo di usare in modo strumentale e irrispettoso la minoranza, decide di abbandonare i lavori della commissione motivandone la scelta. Sullo sfondo il ghigno derisorio del Sindaco incurante del bon ton richiesto dal suo ruolo istituzionale. Dalle cronache del giorno dopo emerge che il gesto del nostro rappresentante Papio sia stato unico e che gli altri componenti della minoranza si siano adeguati allo stile e ai contenuti proposti dagli amministratori. E allora un dubbio: quanto l’accettazione di comportamenti così prevaricanti ha a che fare con le strategie elettorali di convergenza al centro in vista delle prossime regionali?

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