Monopoli, movida, tra regole e polemiche

Non sono mancate le reazioni di molti esercenti e avventori nei confronti delle nuove norme sulla “movida” adottate dall’Amministrazione Comunale di Monopoli, a tal punto che lo stesso sindaco Angelo Annese è intervenuto questa mattina con un post su fb nel quale dichiara “Qualcuno mi ha detto ieri i contenuti dell’ordinanza sono assurdi e penalizzanti per le attività. Il mio fine è proprio quello opposto. Per supportare e fornire sostegno alle attività e per aiutare gli esercenti a gestire la clientela che spero sia sempre in aumento, abbiamo pensato di intervenire con delle regole che non lasciano dubbi per la loro chiarezza. E poi il rispetto di queste norme garantisce sicurezza e questo fa bene a tutti!” Nessun ripensamento, quindi, Annese ribadisce: “Da questa sera troverete nella nostra città questi manifesti.
Ma voglio spiegarvi il contenuto perché dietro ogni singola decisione presa esiste sempre una ragione“.

🔴 MASCHERINA OBBLIGATORIA
Dalle ore 18 alle ore 01 del giorno successivo del venerdì sabato domenica e dei giorni festivi nelle zone indicate fino al 14 giugno sarà obbligatorio indossare la mascherina.

L’obbligo del dispositivo solo in questi giorni e in queste fasce orarie trova la sua ragione nelle motivazioni per cui questo obbligo nasce.
Quelle fasce orarie e quei giorni rappresentano i momenti di maggiore affluenza e quindi vanno gestiti meglio sia per la serenità degli operatori che per quella dei fruitori.

🔴 DIVIETO DI BERE PER STRADA IN CONTENITORI DI VETRO
Dalle 16 alle 6 in tutto il territorio comunale non sarà possibile bere per strada in bicchieri o bottiglie di vetro.

Tutte le bevande da asporto saranno servite in altri contenitori.
La motivazione è quella di mantenere il decoro e la sicurezza.

🔴 DISTANZIAMENTO SOCIALE
L’obbligo del distanziamento sociale è storia ormai nota a tutti, è una misura fondamentale che dovremo osservare anche quando beviamo, mangiamo o chiacchieriamo.

E’ evidente che le disposizioni sindacali, discutibili o no, sono il frutto di quanto verificatosi negli scorsi fine settimana dove, di senso di responsabilità da parte di molti avventori, se ne è visto davvero poco per cui ci sembra più che valido il detto “chi è causa del suo mal pianga se stesso“.

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