Eredità giunta-Loiacono: Parco Triggianello bloccato

Tra i tanti problemi che il commissario prefettizio Fabio Colapinto, in carica dal 20 maggio al Comune di Conversano, ha ereditato dalla decaduta amministrazione Loiacono, c’è quello dei pagamenti delle fatture alle aziende fornitrici di beni e servizi al Comune. SudEst Online ha ascoltato il titolare di una delle tante imprese che attendono i pagamenti. E’ Leonardo Lo Greco della Cogem, impresa incaricata per la realizzazione del Parco Urbano a Triggianello. «Non prendiamo un euro da 4 mesi. Rischiamo di chiudere perché nonostante le sollecitazioni e le lettere degli avvocati, l’amministrazione non ha pagato le fatture. Per questo abbiamo lanciato un appello al prefetto di Bari Antonella Bellomo e al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Il destino della nostra microimpresa e dei suoi lavoratori dipende da quella fattura di 76mila euro». Leonardo Lo Greco è l’amministratore della Cogem, impresa di Conversano che fino al lockdown dei primi di marzo era impegnata nella realizzazione del parco urbano di Triggianello, opera pubblica finanziata nell’ambito del bando «Periferie aperte», programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, varato dal Governo nel 2016.
Che cosa è accaduto?
«Il 9 marzo il direttore dell’area tecnica del Comune, l’ingegnere Michele Maurantonio, approvava il primo stato di avanzamento lavori a seguito del quale abbiamo emesso fattura di 76mila 655 euro, una somma necessaria per far fronte al pagamento degli operai, dei fornitori, dei contributi e delle tasse. Ma è accaduto che pur avendo ottenuto l’autorizzazione da un ufficio, il pagamento si è bloccato in un altro ufficio, nonostante il sopravvenuto Dpcm numero 18 del 17 marzo e la direttiva del presidente della Regione Puglia che invita i Comuni a liquidare rapidamente i pagamenti in favore delle imprese». Lo Greco cita il Comune di Terlizzi: «Quel Comune è stato virtuoso: ha emesso le liquidazioni in favore delle imprese appaltatrici, in soli tre giorni». Questo non è accaduto per la Cogem. Perchè? L’imprenditore lo ha chiesto attraverso il suo legale di fiducia al Comune di Conversano che così ha risposto col direttore dell’area finanziaria, Angelo Lombardini: «In relazione ai lavori relativi al primo Sal per la riqualificazione del parco urbano di Triggianello, la determinazione dell’ingegner Maurantonio prevede la sola certificazione dello stato di avanzamento non prevedendo alcuna liquidazione. Inoltre c’è un ostacolo: attualmente la spesa relativa all’opera risulta imputata all’interno del bilancio di previsione 2019 e i lavori in discussione sono stati ultimati nel 2020. Per rispettare le regole contabili è obbligatorio reimputare la spesa nel 2020, operazione possibile dopo l’approvazione del rendiconto». Il problema è, dunque, di natura burocratica perché la copertura finanziaria dell’opera c’è tutta, in più il Dpcm e le Disposizioni del presidente Emiliano dispongono la riduzione dei tempi di attesa e il pagamento delle somme che, non essendo state accreditate, hanno ora costretto la Cogem a rivolgersi al prefetto e al governatore pugliese.

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