Elezioni, Senato approva ma per la data ancora attesa

Elezioni regionali e comunali (anticipate a Conversano dopo la sfiducia alla decaduta giunta di sinistra): ieri 20 giugno il Senato, anche grazie a un voto di fiducia ha approvato il Decreto Legge sulle elezioni che dovrebbero tenersi dopo l’estate. La verità, però – al netto delle polemiche politico-parlamentari con le opposizioni di centrodestra che non hanno partecipato al voto – è che la data del ritorno alle urne ancora non c’è in via ufficiale.

La probabilità, nonché il richiamo di molti media e le fonti vicine all’esecutivo e al Viminale, vorrebbero che si potrebbe finire ai seggi il 20-21 settembre, una due giorni nella quale si dovrebbe votare per il rinnovo di diverse amministrazioni regionali, per il referendum costituzionale e per molti comuni chiamati ad eleggere sindaco e consigli comunali (in provincia di Latina vanno al voto Fondi e Terracina).

La verità è che la finestra temporale rimane circoscritta tra il 15 di settembre e il 15 dicembre con i timori dal comitato scientifico nell’andare a votare troppo in là, per il rischio di impattare su una possibile – ma non certa – seconda ondata della pandemia da Covid e le preoccupazioni della politica e delle Amministrazioni di vivere una campagna elettorale (con tanto di presentazione liste) a ridosso di Ferragosto.

Nel continuo braccio di ferro, però, la data del 20-21 settembre sembra la più plausibile, anche perché i comuni che andrebbero al ballottaggio vedrebbero comunque prolungare la competizione fino a inizio ottobre.

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