Il Piano di Rientro avvelena le elezioni

Una mossa elettorale, probabilmente dettata dai sondaggi che vedono il governatore uscente Michele Emiliano (PD) soccombere in tutti i sondaggi. Non c’è altra motivazione che possa giustificare la mossa del ministro della Sanità Roberto Speranza di annunciare, senza delibera del Consiglio dei Ministri, “l’uscita della Puglia dal Piano di rientro”. “I dati sui livelli essenziali di assistenza – ha annunciato il ministro – che per noi sono la cosa fondamentale, dicono che la Puglia è fuori dal Piano di rientro”. Non si è fatta attendere la replica di Raffaele Fitto, candidato presidente della Regione per il centrodestra: “Tutto falso perchè mancano i pareri congiunti del Ministero della Salute e dell’Economia e del Consiglio dei Ministri”. Fitto aggiunge: “Fino al 2005 la giunta regionale non ha mai avuto contestazioni dai tavoli ministeriali, nel 2006 la giunta Vendola ha sforato il Patto di stabilità, negli anni successivi si sono susseguite contestazioni, nel 2010 la Regione è entrata nel Piano di rientro, situazione che dura da 10 anni. Questi i fatti. Spiace che un ministro che considero serio, come Speranza, si presti a raccontare in maniera ambigua e inesatta una notizia solo per fare campagna elettorale”.

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