Perso il lavoro minaccia di lanciarsi dal tetto dell’ospedale

Perde il lavoro e tenta il suicidio, minacciando di lanciarsi dal tetto dell’Ospedale di Molfetta. La tragedia è stata evitata grazie al decisivo intervento del sindaco Tommaso Minervini.

Quella di ieri è stata una mattinata intensa e assai movimentata all’ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta, dove l’emergenza, questa volta, si è consumata all’esterno del nosocomio e più precisamente sul tetto.

Un uomo, sulla cinquantina, ha raggiunto l’ultimo piano del presidio ospedaliero e successivamente si è arrampicato raggiungendo lo spazio dove è presente la scritta che intitola l’ospedale al compianto vescovo. Chiara la sua intenzione di farla finita.

Tra le cause del tentativo di suicidio, la perdita del lavoro, ancora una volta a causa dell’emergenza sanitaria legata all’epidemia da coronavirus, che, come un uragano, ha spazzato via tutte le certezze. Intorno alle 10.30 si sono vissuti momenti di panico, in quanto le intenzioni dell’uomo erano serie, mostrando una forte determinazione a compiere l’insano gesto. Sul posto, in pochi attimi, sono giunte diverse pattuglie della Polizia locale, insieme a carabinieri e Vigili del fuoco.

Subito dopo è intervenuto il sindaco Tommaso Minervini, che personalmente ha condotto la «trattativa» con il cinquantenne per oltre mezz’ora, sino a convincerlo a desistere da un gesto che avrebbe aggravato le condizioni della sua famiglia. L’uomo è stato visitato dal personale sanitario ospedaliero e successivamente sedato. Il primo cittadino, nel limite del possibile, ha promesso all’uomo di occuparsi di lui, provando a risolvere la sua difficile situazione.

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