Castellana, la Fondazione “Saverio De Bellis” e il 5×1000

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta della presidente della Fondazione ONLUS “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte, Virginia Dibello.

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Onlus “Saverio De Bellis”, che ho l’onore di rappresentare, è lieto di annunciare che sono stati  definitivamente portati a termine i lavori di restauro e risanamento conservativo dello storico immobile di via Sonnino (angolo via Bovio), completamente ristrutturato per dar vita ad un nuovo ed importante progetto sociale che ha l’obiettivo di dare fiducia e tentare di assicurare un futuro a tanti adolescenti del nostro territorio privi di adeguate cure familiari.

Abbiamo voluto chiamare questo innovativo progetto “Il Futuro al Centro”, sia perché i ragazzi ed il loro futuro sono al centro del progetto sia perché è stato realizzato al centro della nostra Castellana Grotte.

È un nuovo inizio, ma è anche la continuazione ed evoluzione di una importante storia fatta di amore e di attenzione al prossimo più fragile ed indifeso avviata dal grande benefattore Saverio De Bellis, che amava così tanto i bambini, da costruire una grande struttura per accoglierli e curarli; la sua nobile missione sociale è stata portata avanti ed implementata nel tempo da tanti uomini e donne coraggiosi ed altruisti, che hanno dedicato tutto il loro impegno per far crescere quel “nido” e farlo diventare un presidio sociale per la tutela dei minori. L’orfanotrofio e giardino d’infanzia costruito dall’illuminato imprenditore castellanese Saverio De Bellis si è, infatti, via via trasformato in una Comunità educativa residenziale per minori, alla quale nel tempo si sono aggiunti un Centro Diurno semiresidenziale per minori e nel 2013, sotto la guida dell’avv. Carlo De Bellis, una Comunità Alloggio per gestanti e madri con figli a carico.

Oggi la storica istituzione benefica castellanese, che ormai accoglie nelle tre strutture socio-educative ed assistenziali numerosi minori e mamme in difficoltà, ha voluto coraggiosamente affrontare una nuova sfida, accrescendo e specializzando la propria opera sociale, al fine di completare l’offerta dei servizi educativi già messi in campo per tutelare e proteggere i minori bisognosi di cure del nostro territorio.

Quando nel 2015 ho accettato l’incarico di presiedere l’istituzione benefica che rappresenta un pezzo importante della storia di Castellana Grotte – che porta il nome e testimonia il valore umano e gli insegnamenti di un grande uomo che tanto ha fatto e lasciato al suo paese – ho subito avvertito il peso della responsabilità ed il bisogno di rispondere efficacemente ai moniti ed alle raccomandazioni impartite da Saverio De Bellis nel suo bellissimo testamento, nel quale chiede espressamente ai suoi discendenti e a tutti coloro che si sarebbero occupati della istituzione benefica da lui voluta per accogliere i bambini bisognosi di accudimento e cure, di “dedicare tutta l’opera di attività loro, promuovendone lo sviluppo e l’incremento e curando che nemmeno un soldo delle sue rendite sia sperperato ma devoluto a sollievo dell’umanità sofferente e dell’infanzia abbandonata.”

I quaranta minori accolti possono oggi contare su una nutrita equipe di educatori composta da professionisti qualificati ed amorevoli, che quotidianamente lavorano con competenza e passione, lanciando sempre il cuore oltre l’ostacolo per assicurare il benessere dei piccoli e grandi ospiti delle comunità socio-educative ed assistenziali, aiutandoli a superare i traumi subiti e a guardare con fiducia al futuro.

Nel solco dell’esempio di Saverio De Bellis e tenendo bene a mente la sua voglia di fare ed innovare, abbiamo voluto incrementare ulteriormente le attività e le strutture sociali della Fondazione De Bellis per rispondere ai bisogni sociali emergenti.

Avevamo un sogno: creare una casa per gli adolescenti più bisognosi di cure ed attenzioni per accompagnarli all’autonomia, aiutandoli a costruirsi un futuro migliore e ad uscire definitivamente dal circuito dell’assistenzialismo. Per ogni adolescente attraversare l’età incerta è di per sé complicato, fonte di crisi, di smarrimenti e di paure, ma lo è ancora di più quando non si hanno riferimenti familiari stabili e positivi.

Tutti i ragazzi hanno paura di non riuscire a realizzarsi ed ognuno, con il bagaglio che ha messo nello “zainetto” della sua esistenza negli anni precedenti, si avventura ad attraversare questo burrascoso transito identitario attrezzato in modo più o meno adeguato a fronteggiare la paura del cambiamento. È essenziale, però, che nel patrimonio personale del giovane ci sia stato contenimento, amore, fiducia, presenza, cura che gli adulti hanno saputo offrirgli nell’infanzia. Quando, invece, si cresce privi di cure ed attenzioni, senza guide e punti di rifermento certi ed amorevoli, ci si sente abbandonati, soli, spaventati, incapaci di pensare ed immaginare il proprio futuro. Vogliamo prenderci cura di questi ragazzi più fragili per restituire loro  la speranza di un futuro positivo e sereno e per costruire una società migliore, perché gli adolescenti di oggi saranno gli adulti di domani ma dobbiamo occuparcene oggi.

La capacità di sperare che esista un tempo futuro in cui l’adolescente possa realizzare il suo progetto di vita, rappresenta per lo stesso il requisito per riuscire ad essere sereno e laborioso, impegnato nell’allenarsi ad imparare un mestiere, a scoprire e ad affinare i propri talenti, affermandosi come soggetto sociale in una rete di relazioni valorizzanti e imparando a godere, nel frattempo, dell’amicizia, dell’amore, dell’avventura e del viaggio.

Pertanto, quando la Regione Puglia ha pubblicato l’Avviso pubblico n.2/2015, tutto il Cda ha deciso con slancio di partecipare al bando con un progetto innovativo a sostegno degli adolescenti, fascia particolarmente difficile e scoperta sul territorio, che necessita di strutture adeguate e dedicate alle loro specifiche esigenze educative e formative.

 

L’idea progettuale muoveva dal recupero di un immobile storico, di proprietà della Fondazione grazie al lascito testamentario del sig. Giacomo Vitti, un generoso benefattore che ha destinato l’immobile all’istituzione benefica castellanese per onorare la memoria del figlio scomparso prematuramente. L’obiettivo era quello di rigenerare e dare nuova vita agli ampi spazi del palazzo, che necessitavano di importanti e costosi lavori di ristrutturazione, attribuendo a quegli ambienti carichi di storia una nuova vocazione sociale e contribuendo, peraltro, a risanare una parte degradata del nucleo antico di Castellana Grotte. È bene evidenziare che la Regione Puglia ha finanziato il 56% dei costi necessari per la realizzazione del progetto, pari complessivamente ad €.357.000,00, restando a totale carico della Fondazione la copertura dei costi residui per un importo di €.157.000,00.

Ci siamo subito rimboccati le maniche per portare avanti questo progetto e dare concretezza a quel sogno, che oggi è finalmente diventato realtà.

Una formidabile squadra di imprese ha vinto le gare di appalto dei sette lotti funzionali ed ha portato a termine i lavori nei tempi prestabiliti, nonostante le difficoltà incontrate durante la ristrutturazione di un immobile antico. Non posso fare a meno di ringraziare i valenti tecnici che si sono impegnati per rendere possibile il nostro sogno: l’arch. Antonio Pace, lo studio FOS architetti ed in particolare gli architetti Giampiero Aquilino ed Angela Conversano, il tecnico comunale arch. Antonio Di Masi, che ha supportato il nostro RUP, la nostra instancabile segretaria Filomena Tauro, l’arch. Alessia Manghisi per aver realizzato i rendering e tutti gli altri professionisti che in vario modo ci hanno coadiuvato nella realizzazione del progetto. Sono profondamente grata alle sette imprese (Evoluzione costruzioni s.r.l., La Costruzioni in legno dei F.lli Simonini s.a.s., Tecno s.a.s. di Dicarlo Giuseppe & C., Idroterm di Paolo Tutino. Antica Ebanisteria Gentile, CLS Campanella Lift service, Manghisi Mobili) che hanno accettato la sfida lanciata dalla Fondazione De Bellis, partecipando con entusiasmo alle gare d’appalto, pur nella consapevolezza degli scarsi margini di guadagno, spinte dalla volontà di lasciare un segno del loro impegno nel proprio paese, tanto da voler anche far dono alla Fondazione De Bellis della suggestiva illuminazione esterna, ideata dall’arch. Giampiero Aquilino.

La mia gratitudine va anche al consigliere di amministrazione Giandomenico Laera, che ha sapientemente curato la grafica e l’immagine del nuovo progetto, dedicando generosamente il suo tempo ed offrendo le sue competenze per realizzare una comunicazione originale ed efficace. Un grande ringraziamento a tutti gli altri consiglieri di amministrazione che si sono avvicendati in questa importante sfida dando supporto e sostegno all’iniziativa: Renata Nardomarino, Daniela de Bellis, Rosa de Bellis, Giovanni Palmirotta, Emilio Sansonetti e Giulia Pinto.

A partire dai prossimi mesi cominceremo a scrivere un nuovo capitolo della storia della ultracentenaria istituzione benefica creata da Saverio De Bellis.

Ora più che mai abbiamo bisogno della vicinanza dei tanti amici della Fondazione De Bellis, che auspichiamo vogliano continuare a sostenere il nostro forte impegno sociale per i minori con oblazioni di qualunque importo (IBAN IT12I0846941443000000021921) e con il 5X1000, decidendo di destinarlo alla storica Onlus castellanese con una firma sulla dichiarazione dei redditi, inserendo il codice fiscale della Fondazione Onlus Saverio De Bellis (C.F. 93368780727). È possibile avere maggiori dettagli sul progetto visitando il sito e la pagina Facebook della Fondazione Onlus Saverio de Bellis.

Virginia Dibello

 

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